 Rusp@,
è nato a Castelnovo di Sotto R.E. il 15 Maggio 1946.
Dipinge a tempo pieno nel suo Atelier di via Giusti 9 a Castelnovo Di Sotto R.E..
Alterna la pittura tradizionale alla pittura digitale.
Ha allestito 45 mostre personali (prevalentemente in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura), ha partecipato a 270 mostre collettive e a 10 fiere dell’arte in Italia e all’estero.
Ha ricevuto oltre cento premi prevalentemente in concorsi, tra i più importanti: la medaglia di bronzo e il fiorino d’argento al prestigioso Premio Firenze.
Partecipa da molti anni a innumerevoli iniziative Culturali nella città di Firenze.
E’ inserito su molti cataloghi dell’arte moderna e su molti siti internet.
Hanno scritto di lui e della sua arte molti Critici d’arte Italiani.
Le sue prime esperienze con la pittura ad olio su tela risalgono al 1956, mentre quelle con la pittura digitale al 1997. E’ stato il primo pittore che nella sua terra ha allestito una personale tra pittura tradizionale e pittura digitale.
Le seducenti metafore di Rusp@
Nel corso degli anni ho avuto modo, sempre più spesso, di occuparmi dell’arte di Rusp@ per la rubrica Incontri con l’arte che conduco su Toscana Tv. Ho avuto, così, l’opportunità di seguire l’evoluzione, o se preferite la trasformazione, che lo ha portato a passare da un personalissimo figurativo, venato di prodromi surrealisti, alla scomposizione di paesaggi e oggetti sia dal punto di vista segnico che cromatico. L’operazione di frantumazione del colore, effettuata attraverso un passaggio da divisionista, lo ha fatto lentamente pervenire alla pura astrazione. La bassa padana si è venuta trasfigurando, nei suoi quadri, in un fantastico paesaggio onirico, una specie di fiabesco giardino incantato visitato con ottica deformante: alberi, case e campanili si allungano, si contorcono, si flettono sotto i colpi di refoli di vento immaginari che ne ridefiniscono i contorni. La Padania di Rusp@ non è avvolta da nebbie invernali ma accarezzata dalle calde atmosfere dell’estate che la rendono più mediterranea che mitteleuropea. Se c’è un filo rosso che lega tutte le opere dell’artista, realizzate nei vari periodi che hanno contraddistinto il suo cammino in arte, questo è rappresentato dalla luminosità che è andato a cercare nei quadri dei Macchiaioli toscani. Invece, le motivazioni esistenziali che lo hanno spinto ad affrontare temi d’attualità come l’inquinamento, l’effetto serra, il disboscamento indiscriminato lo hanno indirizzato verso l’espressionismo che lui ha utilizzato in maniera leggera, non traumatica.
Alla fine di questo tormentato viaggio, Rusp@ è approdato alla pittura digitale che, a parer mio, gli è particolarmente congeniale. La computer art gli ha consentito un’immediatezza espressiva e cromatica, ha favorito passaggi rapidi ed essenziali che hanno rimosso i filtri rappresentati dai problemi esistenziali e dai messaggi ecologisti che, pur apprezzabili, hanno rappresentato un vero e proprio freno, o quantomeno hanno costretto l’artista ad un deleterio autocontrollo che ne ha sostanzialmente compressa la creatività e l’effervescenza. Un fondo gioioso lo si avvertiva anche in precedenza ma era sottinteso, andava scovato leggendo fra le righe, nell’ironia celata negli ossimori dei titoli (Natura morta in movimento, per esempio) o negli sfondi veneziani di una città votata al dissolvimento ma raffigurata con una fantasmagoria di colori vitali.
Estratto dal commento Critico di Fabrizio Borghini, di Firenze.
Su Reggio Storia di Aprile 2010, Adriana Toffanetti intervista Rusp@ artista al passo coi tempi.
Abitazione e studio in Via Giusti 9 a Castelnovo di Sotto R.E.
http://ruspapittore.myblog.it
www.ruspaggiarigianni.it
e-mail gianni.ruspaggiari@alice.it
Cellulare 333.1259863
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